Il passaggio di Mercurio in Cancro avvenuto il 9 giugno scorso è avvenuto un po’ in sordina. Forse complice dell’accaduto è stato il pianeta Giove, che passando nel medesimo segno lo stesso giorno ha messo i riflettori su di sé e sul suo lungo transito nel Cancro che durerà ben tredici mesi. Mercurio invece, sosterà ne medesimo segno dal 9 al 26 giugno, un passaggio importante soprattutto per i segni d’acqua: Cancro, Scorpione e Pesci, ma non solo.
È importante capire la natura di questo segno, la sensibilità innanzitutto è la caratteristica principale che permette di mettersi in contatto con tutto ciò che circonda. Il buon aspetto di Mercurio in sestile al pianeta Venere che si trova in Toro permetterà di usare quello che sentiamo e ancorarlo a terra per costruire qualcosa di importante, vantaggioso e remunerativo.
È essenziale mettere ordine sui propri affari prima che il pianeta passi in Leone al 5° grado e che entri in retrogradazione, il 19 di luglio prossimo. Il 9 di giugno, appena fatto il suo ingresso, attraverso le dissonanze con Saturno e Nettuno si sentirà un attrito che ci metterà in luce quali sono gli attaccamenti intellettuali del passato da lasciare andare. Entrambi questi pianeti stanno chiudendo un ciclo iniziato nel 1989 e questa energia richiede dissoluzione, liberazione e abbandono per lasciare spazio al nuovo. Pensare con la mente ma sentire con il cuore ciò che si desidera veramente è ciò che permetterà di andare verso la direzione giusta per realizzarlo, questa l’energia generata da questi transiti, frutto dell’importante triade acqua, fuoco terra. Percezione, azione e concretizzazione. Ricordiamo anche che l’ultima lunazione giunta al plenilunio l’11 giugno scorso ha aperto un ciclo importantissimo che si concluderà il 4 dicembre prossimo, data che con il plenilunio nel segno dei Gemelli porterà a pieno compimento i progetti iniziati il 27 maggio scorso. Il 24 di giugno invece, la quadratura di Mercurio al pianeta Chirone porterà in luce le vecchie ferite ancora non guarite e i vecchi errori commessi in passato. Sentirsi non abbastanza ascoltati o valorizzati anche in ambito lavorativo è il rischio che può creare questo transito. Aprirsi semplicemente alla comunicazione con chi è l’artefice di farci sentire in questo modo è il primo passo verso la guarigione.
